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Finanza Agevolata

Finanza Agevolata

Cos'è?

In un contesto economico sempre più dinamico e competitivo, diventa di importanza fondamentale per tutte le imprese la capacità di poter reperire e gestire le risorse finanziarie in linea con l'evoluzione tecnologica e le esigenze dei mercati.


La scelta delle migliori strategie finanziarie rappresenta quindi una delle variabili che influenzano direttamente le performance economiche e reddituali delle imprese di qualsiasi dimensione.

Tra gli strumenti finanziari a disposizione dell'impresa per far fronte alle esigenze sia di lungo che di breve periodo, assumono particolare valenza strategica le agevolazioni per le attività economiche previste dalle normative esistenti. Le autorità politiche sono quindi soggetti "fornitori" di risorse finanziarie per l'impresa, generalmente a condizioni più favorevoli rispetto al mercato, perché destinate a favorire o sviluppare determinati settori ritenuti prioritari, a controbilanciare le disparità esistenti a livello geografico o dimensionale, ad incrementare l'occupazione, ecc.

In termini economici tali incentivi si traducono in una riduzione dell'onere finanziario dell'impresa, sia attraverso riduzioni dei saggi di interesse, sia attraverso la corresponsione di contributi diretti alla riduzione del costo di determinati investimenti, sia attraverso la concessione di altri benefici (garanzie, preammortamenti, tempi di rimborso, ecc.).

La Finanza Agevolata è quindi una specializzazione della più ampia disciplina della Finanza Aziendale, volta ad individuare e reperire risorse finanziarie a condizioni pro-tempore più economiche di quelle ottenibili sui mercati di riferimento, in particolare facendo ricorso agli strumenti legislativi di incentivazione alle attività economiche. 

Le forme di agevolazione

Le norme in materia di agevolazione finanziaria prevedono forme tecniche diverse attraverso le quali erogare gli incentivi. 
Alcune di queste forme, credito d'imposta, bonus fiscale, concessione di garanzia, contributo in conto capitale, contributo in conto interessi e finanziamento agevolato, sono state descritte nell’art.7 del D.lgs 123/98.

Le procedure di erogazione descritte nel decreto 123 non sono, però, le uniche modalità utilizzate dalle leggi di agevolazione, molti degli strumenti operativi utilizzano forme diverse talvolta introdotte dalla disciplina comunitaria come accade ad esempio per i prestiti partecipativi o per il venture capital.

Un nuovo aspetto, da questo punto di vista, è stato introdotto con l’art.72 della legge del 27/12/2002 n.289 (legge finanziaria per il 2003). Il testo dell’articolo prevede che i criteri e le modalità di erogazione degli incentivi siano stabiliti dal Ministro dell'Economia e delle Finanze, d'intesa con il Ministro competente, sulla base dei seguenti principi:

  1. l'ammontare della quota di contributo soggetta a rimborso non può essere inferiore al 50% dell'importo contributivo;
  2. la decorrenza del rimborso inizia dal primo quinquennio dalla concessione contributiva, secondo un piano pluriennale di rientro da ultimare comunque nel secondo quinquennio;
  3. il tasso d'interesse da applicare alle somme rimborsate viene determinato in misura non inferiore allo 0,50% annuo.

Ciò significa che, a partire dal 1° gennaio 2003, tutti gli interventi che prevedevano l’erogazione di agevolazioni a fondo perduto hanno dovuto rivedere le modalità di incentivazione erogando solo il 50 per cento del contributo previsto nella forma del fondo perduto e il restante 50 per cento nella forma del finanziamento a tasso agevolato o del contributo in conto interessi.

Descriviamo di seguito le forme di agevolazione più diffuse e che potremo vedere utilizzate dagli strumenti oggetto della nostra trattazione.

Contributo a Fondo Perduto

Si definiscono contributo a fondo perduto tutte le forme di agevolazione per le quali è prevista l’erogazione di una somma di denaro a titolo di liberalità, a fronte della quale non è richiesta alcuna restituzione. L’entità del contributo è in genere stabilita come percentuale dei costi dell’investimento giudicati ammissibili, viene erogato in una o più quote a stato di avanzamento lavori. In alcuni casi è possibile ottenere un anticipo del contributo concesso, previa presentazione di idonea garanzia fidejussoria.

Dal punto di vista contabile e fiscale è possibile classificare questa agevolazione come:

  • contributo in conto capitale: è un contributo a fondo perduto erogato a fronte di immobilizzazioni materiali o a fronte di programmi di investimento specifici, destinato quindi ad arricchire e consolidare il patrimonio dell’impresa; viene considerato sopravvenienza attiva e concorre a formare reddito d’esercizio;
  • contributo in conto esercizio: è un contributo a fondo perduto destinato a coprire le esigenze della gestione corrente come i salari o fattori produttivi, è destinato quindi a diminuire costi che devono essere classificati nel conto economico; viene considerato un ricavo e pertanto soggetto a tassazione diretta;
  • contributo in conto impianti: è un contributo a fondo perduto erogato per ridurre i costi di acquisto di impianti, macchinari, attrezzature terreni ed immobili, diminuisce quindi il valore dei cespiti che vengono ammortizzati per la differenza tra il costo degli impianti ed il valore del contributo.

Dal punto di vista tecnico, invece, è possibile ricondurre alla categoria del contributo a fondo perduto altre due tipologie di incentivo che si distinguono in base alle modalità di erogazione:

  • credito d'imposta: agevolazione assimilabile ad un contributo a fondo perduto, ma esigibile solo in sede di pagamento delle tasse ed in particolare dell’IVA, dell’IRPEG, e dell’IRPEF; 
  • bonus fiscale: tipologia di contributo in conto capitale che può essere utilizzato dal beneficiario in una o più soluzioni a decorrere dal trentesimo giorno successivo alla ricezione dello stesso, per il pagamento presso il concessionario per la riscossione competente, di tutti i versamenti effettuati mediante il modello F24.

Finanziamento a Tasso Agevolato

Il finanziamento a tasso agevolato è un credito concesso ad un tasso inferiore rispetto alle condizioni applicate sul mercato dei capitali alla clientela primaria, per operazioni similari.
Il tasso di finanziamento può essere fissato in modo definitivo dalla legge di riferimento oppure, come accade nella maggior parte dei casi, può variare al variare del tasso di riferimento. In questo caso l’entità del tasso agevolato stabilita dalla legge è una percentuale del tasso di riferimento vigente al momento della concessione dell’agevolazione. Va sottolineato il fatto che, una volta concesso il finanziamento agevolato, il tasso non varia più al variare del tasso di riferimento, ma resta fisso per tutta la durata del rimborso.
Le modalità di rimborso sono stabilite dalle leggi di riferimento.

Contributo in Conto Interessi

Il contributo in conto interessi è un contributo erogato a fronte degli oneri finanziari relativi ad un’operazione di finanziamento, normalmente a medio o lungo termine stipulato da un istituto bancario. Corrisponde ad un abbattimento del tasso applicato all'operazione.
Indipendentemente dalla soluzione adottata, nell'assegnazione dei contributi in conto interessi assume rilievo la capacità finanziaria e garantistica del beneficiario. Per ottenere l'agevolazione il beneficiario deve, infatti, essere in grado di dimostrare la propria capacità di credito, come accade per qualsiasi operazione finanziaria, sia per quanto concerne la propria affidabilità, redditività e solidità patrimoniale, sia per quanto riguarda la capacità di prestare garanzie adeguate in rapporto agli affidamenti richiesti.

Concessione di Garanzia

Costituisce una forma particolare di agevolazione, consistente generalmente nel porre a carico dello Stato, o di un altro organismo, gli oneri relativi alle garanzie che il soggetto è tenuto a prestare per ottenere un finanziamento dal sistema creditizio ordinario. L'agevolazione può consistere sia nella riduzione degli oneri (es. costo di una fidejussione), sia nel fornire direttamente la garanzia stessa all'intermediario.

Locazione Finanziaria

Questa forma agevolativa si ha quando il soggetto beneficiario, che ha già sottoscritto un contratto di leasing con una società di locazione finanziaria, si vede riconoscere una riduzione del canone periodico della locazione. Possiamo assimilare questo incentivo al contributo in conto interessi, ma in questo caso l’abbattimento non è quello degli interessi del finanziamento bensì dei canoni del leasing. Questa forma agevolativa è definita anche contributo in conto canoni.

Prestito Partecipativo

Il prestito partecipativo costituisce uno strumento finanziario di partecipazione al capitale di rischio, una forma intermedia di finanziamento che si colloca tra il prestito tradizionale ed il conferimento di capitale proprio. Il credito è concesso dagli intermediari finanziari per un periodo determinato. La restituzione del capitale avviene secondo un piano di rimborso ad un tasso di interesse composto da una quota fissa e da una quota variabile.
L’obiettivo dei prestiti partecipativi è individuabile nella esigenza di supportare un’adeguata patrimonializzazione delle piccole e medie imprese.

Voucher

Si tratta di un “buono di servizio” di valore economico definito, in genere di modica entità, spendibile unicamente per l’acquisto di beni e/o servizi determinati. Possiamo definirlo un titolo di spesa a destinazione vincolata, che consente a chi lo emette di pagare il costo del bene o del servizio corrispondente direttamente a chi lo eroga, e non a coloro che ne beneficiano. 

Capitale di rischio

La Commissione europea ha definito il capitale di rischio come un “finanziamento azionario ad un’impresa nelle sue fasi di avviamento e sviluppo”. Si parla di “venture capital” quando il capitale di rischio è fornito da fondi d’investimento, composti unicamente da fondi di capitale di rischio, appositamente costituiti.

I soggetti

L'accesso alle agevolazioni è soggetto, oltre che a giudizi di ammissibilità e alla conformità della documentazione, anche alla disponibilità dei fondi di finanziamento: la fruizione dei benefici è quindi subordinata al progressivo rifinanziamento delle norme di incentivazione, mediante provvedimenti successivi specifici, quali le leggi finanziarie, posti in essere dalle varie autorità competenti.
Il meccanismo degli interventi agevolanti prevede quindi il concorso di una pluralità di soggetti, con ruolo principale rappresentato dalle istituzioni che supportano l'onere degli interventi.
La prima figura da considerare, il principale erogatore di provvidenze è lo Stato, che opera attraverso i Ministri competenti per materia o enti di diritto pubblico, cui lo Stato partecipa al relativo fondo di dotazione. Il rifinanziamento dei principali interventi nazionali costituisce oggetto della Legge finanziaria e dei suoi collegati.
Ruolo fondamentale, specialmente per le Piccole e Medie Imprese, assumono le Regioni, la cui legislazione ispirata al diritto dell'autonomia locale si pone di volta in volta in sostituzione e/o in alternativa alla legislazione nazionale a seconda delle materie di propria competenza, come ridefinite al decreto legislativo 112/98. La Regione destina a questo scopo sia fondi propri che fondi ripartiti a livello nazionale o sovranazionale.
È poi necessario dare il giusto risalto anche all'Unione Europea, istituzione sovranazionale e super partes più importante dal punto di vista del raccordo tra gli operatori economici ed istituzionali dei vari Stati membri. Gli incentivi comunitari sono di diverso tipo e possono essere concessi direttamente dall'Unione o convogliati attraverso lo Stato e le Regioni. 

Le procedure

Nel Decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 123 recante "Disposizioni per la razionalizzazione degli interventi di sostegno pubblico alle imprese, a norma dell'art. 4, comma 4, lettera c), della legge 15 marzo 1997, n.59", si sono individuati i "procedimenti amministrativi concernenti gli interventi di sostegno pubblico per lo sviluppo delle attività produttive, ivi compresi gli incentivi, i contributi, le agevolazioni, le sovvenzioni e i benefici di qualsiasi genere" e "i criteri generali per la gestione e il coordinamento di tutti gli interventi, nonché le regole necessarie per l'attuazione di interventi disciplinati sulla base di accordi internazionali".
Il decreto affida alle Regioni a statuto ordinario il compito di assicurare l'attuazione delle direttive adottate nel proprio ordinamento, in conformità alla normativa dell'Unione Europea, per la concessione degli incentivi applicando tre procedure standardizzate che ora andiamo a descrivere nel dettaglio.

Procedura automatica

È il procedimento adottato quando non ci sono istruttorie complesse, quando cioè non si richiede per la concessione del provvedimento una fase preliminare tendente ad accertare i requisiti tecnici economici e finanziari del programma, in pratica il beneficiario deve presentare una sorta di autocertificazione in cui attesta il possesso dei requisiti richiesti per l'accesso alle agevolazioni.
Il soggetto competente accerta esclusivamente la completezza e la regolarità delle dichiarazioni che vengono registrate secondo l'ordine cronologico di presentazione. Entro 30gg l'intervento è concesso nei limiti delle risorse disponibili, nel medesimo termine è comunicato all'impresa il diniego all'intervento nel caso in cui la dichiarazione sia viziata o priva di uno dei suoi elementi essenziali.

Procedura valutativa

Questo procedimento viene adottato per i programmi in cui è prevista una istruttoria economico finanziaria e che vengono realizzati dopo la presentazione delle domande, è prevista una retroattività per le spese sostenute nell'anno precedente o a partire dal temine di chiusura dell'ultimo bando. Nella domanda devono essere contenute tutte le informazioni necessarie ad effettuare la valutazione sia del proponente che dell'iniziativa.
Il procedimento si distingue in valutativo a graduatoria e a sportello, letteralmente "nel procedimento a graduatoria” sono regolati partitamente nel bando di gara i contenuti, le risorse disponibili, i termini iniziali e finali per la presentazione delle domande. La selezione delle iniziative ammissibili e effettuata mediante valutazione comparata, nell'ambito di specifiche graduatorie, sulla base di idonei parametri oggettivi predeterminati mentre "nel procedimento a sportello” è prevista l'istruttoria delle agevolazioni secondo l'ordine cronologico di presentazione delle domande, nonché la definizione di soglie e condizioni minime, anche di natura quantitativa, connesse alle finalità dell'intervento e alle tipologie delle iniziative, per l'ammissibilità all'attività istruttoria. Ove le disponibilità finanziarie siano insufficienti rispetto alle domande presentate, la concessione dell'intervento e disposta secondo il predetto ordine cronologico".
Scopo dell'attività istruttoria è quello di verificare il perseguimento degli obiettivi previsti dalle singole normative, la sussistenza dei requisiti soggettivi del richiedente, la tipologia del programma e il fine perseguito, la congruità delle spese sostenute.
Qualora l'attività istruttoria presupponga anche la validità tecnica, economica e finanziaria dell'iniziativa, la stessa è svolta con particolare riferimento alla redditività, alle prospettive di mercato e al piano finanziario per la copertura del fabbisogno finanziario derivante dalla gestione, nonché coerenza con gli obiettivi di sviluppo aziendale. Le attività istruttorie e le relative decisioni sono definite entro e non oltre sei mesi dalla data di presentazione della domanda.

Procedura negoziale

Utilizzato per gli interventi di sviluppo territoriale che presentino una necessità di negoziazione con gli enti locali interessati.
La procedura negoziale si applica agli interventi di sviluppo territoriale o settoriale, comunque realizzati sia da una sola impresa che da un gruppo di imprese nell'ambito di forme della programmazione concertata. I bandi, inoltre, determinano le spese ammissibili, le forme e le modalità degli interventi, la durata del procedimento di selezione delle manifestazioni di interesse, la documentazione necessaria per l'attività istruttoria e i criteri di selezione con riferimento agli obiettivi territoriali e settoriali, alle ricadute tecnologiche e produttive, all'impatto occupazionale, ai costi dei programmi e alla capacita dei proponenti di perseguire gli obiettivi fissati. L'atto di concessione dell'intervento può essere sostituito da un contratto conforme a quanto previsto nel bando.

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